Furto dalle suore Paoline, ladri in azione in libreria: “Spariti i soldi dalla cassa, razziano anche i breviari”
La libreria della Paoline in via San Romano
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Ferrara, 26 aprile 2026 – La via è quella dello shopping, delle grandi catene, dei piccoli negozi, affollati nei giorni del ponte del 25 aprile. Via San Romano è il terreno di caccia dei ladri che ogni giorno mettono a segno piccoli furtarelli. L’ultimo in ordine di tempo è quello alla libreria delle suore Paoline: un gruppo di giovani prima ha aspettato che una delle cassiere si distraesse per rubare i soldi dalla cassa. Subito è partita la denuncia contro i ladri. “La cosa alla fine si è risolta”, ha spiegato ieri una delle responsabili del negozio.
“Sì, gli autori erano un gruppo di ragazzi. Ma non spariscono soltanto soldi. A volte portano via anche i libri. Non è facile accorgersene, soprattutto se sono piccoli volumetti”. Ma le lamentele dei negozianti non si placano: “Ci vuole una presenza fissa delle forze dell’ordine – sottolinea una negoziante storica –. Già stanno facendo un ottimo lavoro. Anche oggi (ieri per chi legge) hanno fermato dei ragazzini che volevano mettere a segno dei furti”. Poi un commerciante racconta l’odissea vissuta per anni: “C’era un moldavo che ogni giorno entrava in negozio e mi minacciava. Un energumeno che infastidiva anche gli altri colleghi dei negozi. Per tre anni spadroneggiava qui in via San Romano. Poi finalmente la polizia è riuscito a fermarlo. Ci sono volute diverse pattuglie. Era davvero enorme. Cosa facevo quando minacciava? Beh voleva soldi e vestiti, ma mi sono sempre rifiutato, rischiando di essere picchiato”.
La proprietari a di un bar racconta: “Qualche giorno fa c’erano i poliziotti, all’altezza del ristorante cinese in via San Romano, che stavano parlando con un collega commerciante. Parlavamo di una rapina finita male per il bandito. Perlopiù subiamo furti e intimidazioni. Tutti i giorni c’è un via vai di persone, che non lavorano ma vivono di espedienti. Dobbiamo fare i conti con loro”. Gli street tutor sono molto utili: “Sono una presenza importante – prosegue un altro negoziante –. Il servizio del Comune funziona, perché queste ’ sentinelle’ possono segnalare immediatamente persone sospette. Il quartiere generale dei maranza? Sicuramente i fast food sotto la Galleria Matteotti. Si ritrovano lì, è il loro campo base, poi si organizzano per colpire nei negozi. C’è chi fa ’palo’ e chi è diventato abile a mettere a segno razzie. Sono piccoli furtarelli, ma danno fastidio comunque”.
La decana dei commercianti racconta una scena tipo: “Vedi uno che scappa per via San Romano e dietro il negoziante di turno che lo insegue”. Nel mirino dei ladruncoli non sono i commercianti. “Prendono di mira – racconta una negoziante – i clienti indaffarati a scegliere i capi e controllare le taglie. Rubano portafogli e telefonini dalle borse, un furto con destrezza per il quale non serve eludere i sistemi antitaccheggio”. Ieri nelle attività, complice il 25 aprile, c’era il gran pienone: “Se il negozio è meno affollato è più difficile – dice un sorvegliante – Comunque consiglio alle donne di i non perdere mai di vista la borsa”. In via San Romano c’è anche quella che viene chiamata ’La bella addormentata nel negozio’. Questa però è una storia vera, non una fiaba. “Una nostra collega passa la notte nella sua boutique, perché una volta ha trovato il vetro rotto. Non le hanno portato via nulla, ma da allora, qualche volta, preferisce dormire nel negozio per pizzicare sul fatto i vandali. Non lo fa sempre. Via San Romano non è il Bronx, ma comunque la presenza dei malviventi arreca non pochi disagi”. Nel negozio dove tutto è a un’euro, la commessa tiene gli occhi puntati sull’uscita: “Bisogna stare attenti, anche i più insospettabili diventano dei ladri. Molte volte li fermi e ti pagano. Non lo fanno per non pagare, ma per il brivido del furto”.
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