Finisce l’agonia del Po, quei 70 giorni roventi: “Peggio del 2022 e succederà ancora”
A sinistra il fiume diventa una distesa di sabbia, i turisti passano da una parte all’altra. A destra Marcello Zanella, ingegnere di Hera, con la zattera pronta a scattare se il livello cala ancora
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Ferrara, 18 settembre 2026 – Sono stati 68 giorni pesanti, l’afa che si respirava lungo le sponde del Po. Oltre due mesi di caldo estremo, il livello dell’acqua in caduta libera, ormai pronta la ‘zattera’ di Hera, tubi in grado di garantire che le case, le imprese non restassero a secco. Quella piattaforma non è entrata in azione, ormai a pochi centimetri dalla soglia. Nessuno è rimasto con il sapone sotto la doccia. E’ caduta un po’ di pioggia, tanta fortuna sotto quel sole che ha toccato i 40 gradi. E così dopo 68 giorni torniamo a respirare. Salvi, ancora una volta........
