Il maxi raduno dei ‘cento giorni’: “In 10mila a ballare al Cocoricò”
A sinistra il Cocoricò, il 23enne pesarese Federico Rubino organizzatore del mega evento. A destra festa per gli studenti di Ascoli (Agrario) con dj, casse e ape car formato open bar
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Rimini, 12 marzo 2026 – I maturandi stanno vivendo una settimana di festa, fra applausi e polemiche. La festa dei 100 giorni alla maturità è una tradizione degli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori italiane e si celebra quando mancano esattamente cento giorni all’esame di Stato. Segna simbolicamente l’inizio del conto alla rovescia verso la fine della scuola ed è spesso ricordata con viaggi, feste o riti scaramantici. L’origine risale all’Ottocento nell’Accademia Militare di Torino: verso il 1840 i cadetti iniziarono a contare i giorni mancanti alla fine del corso, celebrando in particolare i ‘cento giorni’ finali. Nel corso del Novecento questa usanza uscì dall’ambiente militare e si diffuse tra gli studenti delle scuole superiori civili, diventando una tradizione studentesca. Oggi è molto diffusa in Italia e fra l’altro Emilia-Romagna e Marche sono fra le regioni più attive. La tre giorni al Cocoricò sono forse la vetrina più grande in Italia. Questa festa è legata soprattutto alla cultura della maturità, mentre in altri Paesi esistono feste di fine scuola ma non la stessa celebrazione dei 100 giorni.
C’è chi festeggia presentandosi in classe con look stravaganti o costumi, manco fosse Carnevale... E chi si ritrova a far baldoria in locali e discoteche. Ma stavolta un gruppo di amici, capitanati dal 23enne pesarese Federico Rubino, ha voluto fare le cose in grande per i 100 giorni dalla maturità. Ha organizzato un vero e proprio raduno a Riccione per i maturandi: cena al ristorante, poi tutti in pista al Cocoricò per tre serate. Una maratona partita lunedì, poi il bis martedì e domani la festa finale. L’evento organizzato da Rubino e soci è forse il più grande in Italia, tra tutte le feste in corso che coinvolgono i ragazzi che da giugno saranno impegnati con gli esami.
Quanti brinderanno con voi?
"Complessivamente portiamo a Riccione in questi giorni oltre 10mila persone – spiega Rubino – Abbiamo ragazzi dell’Emilia-Romagna e delle Marche, soprattutto, ma anche della Toscana e dell’Umbria. Alcuni si fermano a dormire a Riccione: abbiamo organizzato dei pacchetti all inclusive”.
Insomma, ’invitate’ i ragazzi a fare festa saltando la scuola il giorno dopo...
"Noi diamo solo la possibilità, a chi arriva da fuori, di pernottare e non dover fare le notti in bianco per tornare a casa. Così anche i genitori stanno più sicuri. D’altra parte si sa che gli stessi docenti ormai chiudono un occhio per la festa dei 100 giorni. In Italia ormai quasi tutti i ragazzi dell’ultimo anno celebrano il conto alla rovescia alla maturità con cene, eventi e un po’ di goliardia”.
Avete annunciato che l’evento sarà dedicato alla tragedia di Crans-Montana. E sui social (ma non solo) vi hanno accusato di speculare sulla strage.
"Qualche critica è arrivata, è vero, ma le nostre intenzioni sono sincere. Oggi al palazzo del Turismo di Riccione ci sarà un incontro con ospiti (tra cui l’ex calciatore Danilo D’Ambrosio, ndr) ed esperti che faranno orientamento ai ragazzi. Parteciperanno oltre 300 maturandi e con loro faremo un minuto di silenzio per le vittime di Crans-Montana”.
E al Cocoricò, non ci sarà nessun momento in loro ricordo?
"No perché ci hanno fatto notare che sarebbe stato di cattivo gusto. Ma sono state potenziate le misure di sicurezza al Cocoricò, così come in viale Ceccarini e nei ristoranti dove organizziamo le cene. Ci siamo mossi avvertendo e coinvolgendo le autorità e il Comune”.
A Pesaro alcuni studenti dopo la festa dei 100 giorni hanno fatto un disastro, lasciando rifiuti e bottiglie davanti all’università. Lo stesso è capitato in viale Ceccarini.
"A Pesaro non è stata colpa nostra: quella era una festa spontanea. A Riccione qualche problema c’è stato, non riusciamo a tenere sotto controllo tutti i ragazzi. Poi però abbiamo ripulito tutto”.
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