Tutti i criteri per il ripescaggio. Vincere i playoff da secondi e sperare che la Pistoiese non faccia lo stesso
L’Ancona dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Pistoiese
L’Ancona guarda avanti e ricomincia la preparazione in vista della prossima partita, quella contro il Notaresco. Da vincere assolutamente, per cominciare a programmare il futuro. Che passa per la vittoria dei playoff. Solo una vittoria in semifinale (10 maggio) e finale (17 maggio), infatti, permetterebbe all’Ancona di accedere alla graduatoria per i ripescaggi. Con meccanismi finalmente chiari. Ieri, infatti, il consiglio federale riunito a Roma, ha definito procedure, criteri e termini per l’integrazione delle carenze di organico che riguardano il prossimo campionato di serie C.
Nello specifico, scrive la Figc, è stata mantenuta la struttura dello scorso anno, aggiornando solo la priorità nei ripescaggi in Lega Pro che per la prossima stagione sportiva prevede, in virtù del criterio dell’alternanza, il seguente ordine: una nuova seconda squadra di serie A (se c’è), ripescaggio di una retrocessa dalla Lega Pro, ripescaggio di una non promossa dalla serie D ed eventuale seconda squadra di serie A partecipante al campionato di serie D (il Milan Futuro). La Figc ricorda anche che il termine perentorio per la presentazione della domanda di integrazione di organico relativa alle riammissioni, sostituzioni e ripescaggi è stato fissato per il 20 luglio 2026. Si parla dunque di "riammissioni, sostituzioni e ripescaggi" perché questo è l’ordine con cui la Lega Pro procede al completamento dell’organico di serie C.
La riammissione interviene quando una società che ha diritto a disputare la serie C non si iscrive o presenta un’iscrizione incompleta. La sostituzione interviene in caso di mancata partecipazione di una società neopromossa nel campionato di categoria superiore, norma per cui il club dovrà essere sostituito da un’altra società del medesimo campionato di provenienza (principio di sostituzione). Poi ci sono i ripescaggi, quelli per cui si seguirà, appunto, l’ordine appena indicato: una nuova seconda squadra di serie A, se c’è – principio che nel 2024 ha permesso l’ingresso del Milan Futuro al posto della defunta Us Ancona 1905–, una retrocessa dalla C alla D e poi una squadra di serie D, infine una seconda squadra di serie A partecipante alla D, appunto il Milan Futuro. Per quel che riguarda l’Ancona, visto che al momento non ci sono seconde squadre di serie A che si candidano al prossimo campionato di serie C, servirebbero almeno due esclusioni nel campionato superiore. Il primo posto spetterebbe a una retrocessa, il secondo a una non promossa dalla serie D. E quest’ultimo ripescaggio seguirebbe una graduatoria stilata solo (e va sottolineata la parola "solo") tra le squadre che hanno vinto i playoff, grazie alla media punti della stagione regolare sommata al bonus vincitrice o finalista di Coppa Italia. Per sperare in un ripescaggio, dunque, l’Ancona dovrà: 1) battere il Notaresco o, comunque, arrivare seconda; 2) aggiudicarsi la semifinale playoff in gara unica in casa (basterebbe anche un pari ma dopo i supplementari) 3) aggiudicarsi la finale playoff in gara unica in casa (basterebbe anche un pari ma dopo i supplementari); 4) sperare che nel frattempo la Pistoiese che, in qualità di vincente della Coppa Italia vanta un bonus di 0,50 da aggiungere alla media punti della stagione regolare contro lo 0,25 di cui usufruisce l’Ancona, finisca la stagione regolare con almeno 9 punti meno dell’Ancona. Al momento sono 7 in meno. Oppure che non vinca i playoff del proprio girone. Altrimenti sarà davanti all’Ancona (media punti+bonus 0,50) nella graduatoria per i ripescaggi. La società del presidente Polci ha già ribadito che seguirà ogni strada utile per arrivare alla serie C, che per cominciare costa 300mila euro a fondo perduto più 700mila euro di fideiussioni. Ma potrebbe non bastare.
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