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Metamorfosi granata: col cuore frena il Monza

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18.03.2026

Partita gagliarda di Papetti e compagni che muovono la classifica dopo tre sconfitte di fila e riscattano lo strazio di Bari

REGGIANA (3-5-1-1): Micai; Papetti, Quaranta, Lusuardi; Rover (37’st Bonetti), Charlys, Reinhart (30’st Bertagnoli), Portanova (38’st Mendicino), Libutti; Girma (30’st Bozhanaj); Novakovich. A disp.: Seculin, Cardinali, Vallarelli, Marcon, Belardinelli, Pinelli, Fumagalli, Lambourde. All.: Rubinacci

MONZA (3-5-2): Thiam; Delli Carri, Carboni, Ravanelli; Bakoune, Colombo, Pessina, Hernani (20’st Caso), Azzi (37’st Colpani); Mota (20’st Petagna), Cutrone (20’st Alvarez). A disp.: Pizzignacco, Strajnar, Brorsson, Lucchesi, Obiang, Keita Balde, Ciurria, Capolupo. All.: Bianco

Arbitro: Mucera di Palermo (Di Giacinto di Teramo ed El Filali di Alessandria; IV ufficiale Turrini di Firenze; Var Di Paolo di Avezzano; Avar Nasca di Bari)

Note: spettatori 8026 (per un incasso lordo di 87.047,91 euro). Ammonito Reinhart. Espulso il vice dei granata Monaco al 15’st per proteste, e il direttore tecnico Scognamiglio dopo la fine della gara per proteste. Angoli: 3-4. Recuperi: 1’pt e 5’st.

La Reggiana era chiamata a reagire almeno nel carattere visto il valore proibitivo sulla carta del Monza e vista la non-partita di Bari: la reazione è arrivata, e con lei addirittura un punto.

Alzi la mano chi avrebbe pensato alla porta di Micai inviolata contro un attacco come quello dei brianzoli e dopo 10 palloni raccolti dal sacco dalla Reggiana nelle ultime tre partite (perse) con Sudtirol, Venezia e proprio Bari. E non solo: per alcune ripartenze i granata possono anche avere il rammarico di aver sprecato tutto per imprecisioni negli ultimi metri, come al 16’ della ripresa quando Reinhart ha ciccato un rigore in movimento (poi Rover alto), o come quando Bozhanaj, 17 minuti dopo, in area prende troppo tempo e ‘mastica’ il sinistro.

Va detto che il Monza (a correnti alterne) ha messo tanti palloni e provato tanti tiri: su tutti Colombo, con una traversa al 21’ della ripresa. Ma proprio in queste occasioni si è vista una Reggiana totalmente diversa da Bari: almeno tre-quattro tiri sono stati murati a "corpo morto" dai vari Papetti e Lusuardi con determinazione e spirito di sacrificio.

C’è stata un’altra partita, però, in parallelo: quella della curva. Nel pomeriggio con un comunicato era stato annunciato un quarto d’ora di silenzio per dare un segnale dopo il disastro in Puglia. Così è stato. Mentre ecco lo striscione "Questo è quello che vi meritate". Dopo il 15’, ripresa del tifo ed ecco un’altra scritta. "Adesso tirate fuori le palle e lottate", accompagnato dal coro con parole simili.

Al 30’ un altro capitolo della contestazione, diretta, senza giri. Lo striscione recitava "Società di supercazzole come il film "Amici miei"…si salva soltanto il patron Amadei". E poi ancora: "Calciomercato inesistente, grazie presidente".

Alla fine una sorta di riconciliazione: la curva ha caricato la squadra al grido "Dai ragazzi noi ci crediamo", e con applausi. Il diesse Fracchiolla ha spinto proprio i ragazzi verso i tifosi, caricandoli con tanti abbracci (idem il presidente Salerno, che ha abbracciato a uno a uno i ragazzi all’uscita). Domenica a Chiavari con l’Entella, poi la sosta.

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