Demanio, pronto il ‘bando tipo’: concessioni da 5 a venti anni
Demanio, pronto il ’bando tipo’: pronto lo schema sulla base
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Cesena, 21 aprile 2026 – Inizia il conto alla rovescia per le nuove concessioni sul demanio marittimo. C’è infatti il tanto atteso “Bando tipo” per definire a chi affidare le aree demaniali dove ci sono gli stabilimenti balneari, ma anche ristoranti, chioschi ed altre attività economiche. In un documento che sarà presentato la prossima settimana a Roma in sede ministeriale, ci sono le linee entro le quali i Comuni dovranno muoversi per pubblicare i bandi pubblici.
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Il Bando tipo indica i dati dello stabilimento balneare, del ristorante, del chiosco e di altre attività presenti sul demanio. Conterrà anche la stima di dei beni sulla base della quale sarà determinato l’indennizzo nei confronti dell’attuale concessionario, che è pari al valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati negli ultimi cinque anni. La concessione potrà avere una durata da 5 a 20 anni, disciplinata secondo due distinte formule; la prima è relativa ad una serie di fattori, mentre la seconda formula, invece, definisce la durata per garantire l’ammortamento degli investimenti dell’aggiudicatario.
Chi partecipa dovrà versare una cauzione
Chi partecipa dovrà versare una cauzione sulla base di una percentuale della somma del canone demaniale marittimo, dell’indennizzo da corrispondere al concessionario uscente e del valore dei beni eventualmente oggetto di cessione tra concessionario uscente e subentrante. In sostanza funziona come nelle aste pubbliche, cioè si partecipa se si hanno i soldi necessari, un dato confermato dal fatto che, fra i requisiti economici e professionali, oltre alla regolare iscrizione alla Camera di Commercio o altro registro per lo svolgimento di attività turistico-ricreative, è necessario avere un’adeguata solidità e solvibilità, attestata da almeno una banca che garantisce per il cliente.
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Specificate le persone e le società che non possono partecipare
Sono specificate inoltre le persone e le società che non possono partecipare al bando; sono quelle che hanno ricevuto condanne per l’occupazione abusiva sul demanio marittimo nell’ultimo biennio, quelle non in regola col pagamento dei canoni demaniale e quelle che hanno assunto lavoratori in nero. I criteri di aggiudicazione sono l’offerta economicamente più vantaggiosa ed il punteggio più elevato, scaturito dalla somma dei punti derivanti dalla valutazione dell’offerta economica e dell’offerta tecnica. A parità di punteggio, l’affidamento avverrà attraverso un rialzo sul canone di concessione. Anche la bellezza, la linea green e i giovani hanno un peso.
I criteri di valutazione
Nei criteri di valutazione ci sono la qualità delle strutture e degli impianti, il rispetto dell’ambiente e personale di età inferiore a 36 anni. Non si sa invece il valore che avrà l’esperienza tecnica e professionale in relazione ad attività turistiche, ma avranno più punti i concessionari che negli ultimi anni hanno avuto un bagno come prevalente fonte di reddito. Per i nuovi peserà invece se, nella loro proposta, si impegnano ad assumere i lavoratori del concessionario uscente che ricevono da tale attività la prevalente fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare.
Il progetto e le idee
Il progetto e le idee, che dovranno sempre essere sostenute da un piano di fattibilità dettagliato e da una lunga serie di requisiti, avranno un valore enorme, ben il 90 percento. La valutazione economica, infatti, basata su un punteggio attribuito all’importo offerto rispetto a quello minimo dell’indennizzo e del canone demaniale marittimo, peserà soltanto per il 10 percento, di cui il 30 percento per il rialzo sull’indennizzo al vecchio concessionario ed il 70 per cento per il rialzo sul canone. In sostanza il Bando tipo premia la volontà di realizzare stabilimenti balneari moderni ed in linea con le caratteristiche dei territori, rispetto alle proposte dei ricchi che possono permettersi “proposte indecenti”.
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