Il valore aggiunto di Francesconi. Con lui il Cesena rende di più
Matteo Francesconi è uno dei più validi prodotti del vivaio bianconero
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Dopo il ribaltone in panchina e l’avvento di Ashley Cole, nelle ultime quattro partite sono appena 89 i minuti giocati da Matteo Francesconi, di cui ben 75 nella Caporetto di Mantova, dove è stato schierato titolare dal tecnico inglese e sostituito a metà della seconda frazione da Dimitri Bisoli, in una metaforica staffetta che avrebbe visto, nelle ultime tre uscite del Cesena, il figlio d’arte partire sempre titolare e il centrocampista di Faenza relegato sempre di più in panchina: 14 minuti nel finale del match contro il Catanzaro, sostituendo un acciaccato Bastoni, e poi solo panchina. E il rendimento del Cesena, numeri alla mano, è calato.
Vero, Francesconi è un centrocampista di difficile collocazione tattica nel 4-2-3-1 di Cole. È un centrocampista ‘alla vecchia maniera’, dai quattro polmoni e incredibile lavatrice di palloni sporchi. E forse è proprio per queste caratteristiche tecniche che stanno convincendo il tecnico inglese a tenerlo in panchina. Schierando, invece, Bisoli al suo posto.
Ma la matematica e i suoi freddi numeri dicono tutt’altro. Con Francesconi in campo il Cesena viaggia a una media di punti a partita di 1,43 (per un totale di 1.939 minuti). Sopra di lui, con un numero consistente di minuti, c’è soltanto Jalen Blesa (1,55 per la punta oggi al Rio Ave, e dove in 8 presenze è andato a rete 6 volte). Facendo il paragone con gli altri centrocampisti, invece, i numeri sono molto simili: 1,32 la media punti a partita per Bastoni (in 977 minuti) e Castagnetti (in 2.055 minuti). Dimitri Bisoli, invece, ha una media punti a partita di appena 1,04 (in 1.430 minuti giocati), e fra i centrocampisti è quello con la quotazione più bassa.
Se poi ci uniamo il fatto che ad Ashley Cole è stato chiesto di valorizzare i giovani, vedere Francesconi in panchina (e Shpendi esterno sinistro) fa ancora più strano. Bisoli e Francesconi hanno caratteristiche diverse, e non è affatto detto che il Cavalluccio sarebbe uscito indenne da Castellamare, tana della Juve Stabia, o avrebbe conquistato i tre punti contro il SudTirol con Francesconi in mezzo al campo al posto di Bisoli. Ma questa è l’idea di calcio di Cole, ed è Cole l’allenatore del Cesena. Ed è sempre lui che vede i ragazzi tutti i giorni in allenamento. Ma è altrettanto vero che Francesconi è un patrimonio della società che va valorizzato: sia perché è un frutto del settore giovanile bianconero e sia perché è un giocatore di proprietà del Cesena. Ora sta a Cole trovare il modo e la maniera migliore per farlo.
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