La Vuelle nei guai: è senza lunghi. Si è infortunato anche Miniotas
Regimantas Miniotas è stato finora uno dei pilastri della squadra viaggiando a 13.8 punti, 8.5 rimbalzi e 2.3 assist di media a partita
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Nel giro di 24 ore la Vuelle ha perso il suo pacchetto lunghi: prima De Laurentiis, poi Miniotas, un uno-due da stendere un toro. E infatti tra i tifosi nel pomeriggio di ieri, quando la società ha diramato il comunicato sull’infortunio del lituano, è sceso uno scoramento colossale. Durante l’allenamento di mercoledì, Regimantas ha riportato "un lieve stiramento del muscolo soleo della gamba sinistra, come evidenziato dagli esami diagnostici effettuati ieri mattina". Il giocatore non sarà disponibile per il match di stasera a Mestre, al pari di De Laurentiis, lasciando quindi sguarnita l’area dove Fainke, che ha giocato sin qui nemmeno 5’ di media, si troverà a dover garantire un’esperienza che non ha. Chiaro che stasera lo staff dovrà inventarsi qualcosa, con quintetti ’small ball’ ovvero senza lunghi di ruolo, o magari gettando nella mischia il 2008 Sakine, che ha ancor meno esperienza di Fainke, ma notevoli capacità atletiche e che nelle amichevoli del pre-campionato aveva dimostrato di non aver paura di nessuno.
Intanto, mentre si lavora per tamponare l’emergenza, il diesse Nicola Egidio è alla febbrile ricerca di un sostituto importante perché i tempi di recupero di Miniotas, così come quelli di De Laurentiis non sono ancora definiti: entrambi hanno già iniziato le terapie per tentare un recupero il più rapido possibile, ma le loro condizioni verranno rivalutate la prossima settimana e mercoledì incombe la partita con la Fortitudo. Chiaro che con l’assenza del lituano cambia la strategia: se dopo lo stop di Rino si cercava un italiano per dare fiato a Miniotas, adesso bisogna cercare un titolare che lo sostituisca. E il mercato dei lunghi stranieri offre sicuramente delle possibilità in più rispetto a quello degli italiani, che sono pochi e quelli buoni chi li ha, se li tiene. "Quello che è certo è che prenderemo un giocatore di livello, di valore" assicura Egidio, che sta scandagliando prima di tutto il mercato dei comunitari, che non hanno bisogno del visto e sarebbero tesserabili in tempi brevi. Il discorso vale anche per americani in possesso di un passaporto comunitario, oppure per americani che stanno giocano in Italia, com’è stato nel caso di Jazz Johnson: non dovrebbero passare dalle ambasciate, coi loro tempi burocratici: "La volontà è quella di fare in tempo per mercoledì" dice ancora Egidio che la sera dopo l’infortunio di Miniotas ha fatto nottata in sede, attaccato al telefono. Il nome di Ivan Buva, che rimbalzava nell’ambiente, è impraticabile: prima di tutto perché il croato è andato a casa per operarsi, e in ogni caso in A2 il regolamento vieta più di tre uscite dallo stesso club e Pistoia le ha già utilizzate con Johnson, Knight e Campogrande. Il rammarico, oggi che la società è con le spalle al muro, è per la poca decisione mostrata fino ad oggi nel cercare un rinforzo per il reparto lunghi. Esiste anche la sfortuna, certo, ma quando il cielo è nuvoloso sarebbe meglio uscire con l’ombrello anzichè inzupparsi perché ha iniziato a piovere.
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