In duemila a Trieste per la fine Ramadan: «Ma è una festa a metà a causa delle guerre»
Anche a Trieste è stata celebrata la fine del Ramadan, ma come ha sottolineato di fronte ai fedeli riuniti il presidente della comunità islamica cittadina, Akram Omar, è stata una “festa a metà” e non tanto perché il giorno feriale ha impedito a molti musulmani di raggiungere il campo sportivo di San Luigi, quanto perché l’ombra delle guerre in corso - dall’Ucraina all’Iran, passando per Gaza e per il Libano -, non permette di gioire al termine del mese di digiuno.
«È una festa offuscata da ciò che succede nel mondo - dice Akram Omar -. Milioni di musulmani, purtroppo, non hanno potuto festeggiare o perché si trovano sotto i bombardamenti o perché sono privati della sussistenza. Penso a Gaza,........
