Tsunami giudiziario sul porto di Trieste, due nuove inchieste: 22 milioni di fondi pubblici sospetti
Da terremoto a tsunami giudiziario e contabile. A un anno dall’inchiesta per riciclaggio di denaro che aveva fatto saltare la nomina del dirigente Antonio Gurrieri a presidente dell’Autorità portuale dell’Adriatico orientale (Aspd), le acque del porto di Trieste tornano ad agitarsi.
Stavolta con un’onda d’urto ancora più prorompente perché si moltiplicano i filoni di indagine della Guardia di finanza, su direzione della Procura della Repubblica di Trieste e della Corte dei Conti. Due i nuovi fronti d’inchiesta aperti dagli inquirenti, in aggiunta agli altrettanti già noti.
L’ex commissario dell’Authority avrebbe incassato 500.000 euro all’anno dal 2016 attraverso società estere per alcune prestazioni eseguite da privato
Da un lato c’è un nuovo fascicolo penale diretto dalla Procura di Trieste per indebita percezione di fondi pubblici che vede indagati lo stesso Gurrieri e Stefano Selvatici, amministratore delegato delle società To Delta e Tmt. Dall’altro, in parallelo, c’è un’istruttoria........
