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Batour, Anas e Abdel, la generazione Corvetto tra traumi e consapevolezza: “Qui il vero abisso è economico e i nostri genitori non capiscono”

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04.08.2026

Batour, 20 anni, venuto in Italia a piedi lungo la rotta dei Balcani. A destra Ramy Elgaml morto a 19 anni il 24 novembre del 2024 a Milano durante un inseguimento dei carabinieri e il quartiere Corvetto dopo gli scontri con le forze dell’ordine

Per approfondire:

Articolo: Famiglie senza casa: il sogno di una vita? È un alloggio popolare. La storia di due coppie fra problemi di soldi e salute, “costretti a dormire dai parenti”Articolo: "La mia battaglia per amore di Allah". La veloce radicalizzazione via chat della studentessa pavese ora in comunità

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Milano, 4 agosto 2026 – L’ululato del lupo, i sacchi neri della spazzatura, il filo spinato, i cani della polizia bulgara. Quando Batour parla di queste cose gesticola in modo ancor più ampio, come se volesse nascondere la voce che gli trema. E quando racconta, queste cose sembrano presenti, come se si materializzassero nella stanza. E si capisce che quel trauma lo sta rivivendo. Ora. Ne sente l’odore.

Si rivede ragazzino, a 17 anni, quando ha attraversato i confini a piedi, anche senza scarpe, lungo la rotta dei Balcani. L’ululato del lupo lo sentiva nelle foreste, la notte. Nei sacchi della spazzatura ci dormiva, per sentire meno il freddo.

Il filo spinato e la lunga marcia

Il filo spinato sotto il quale si era infilato gli aveva lasciato una brutta ferita. “Poi è guarita, ma ad altre persone è rimasta la cicatrice. Ad altri è andata molto peggio – svela –. Ero con altri trenta. C’era anche un ragazzo siriano. A lui è andata male: la polizia al confine con........

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