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Addio a Camillo Ruini, il Richelieu italiano: i sogni di papato, la sintonia con il centrodestra e le critiche a Francesco /

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17.06.2026

Camillo Ruini

Per approfondire:

Articolo: Quei valori ‘non negoziabili’ nella Chiesa di Camillo Ruini: la difesa della vita, la famiglia, l'educazione e l'eticaArticolo: Il cordoglio per Ruini, Meloni: “Una delle menti più lucide della società italiana”. Prodi: “Un amico autentico”Articolo: Morto Camillo Ruini, addio al cardinale lungimirante e dalla fede esemplare. L’ultima foto con Papa Leone

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Addio al cardinale Camillo Ruini, per decenni figura centrale e influente nel panorama ecclesiale e culturale del Paese. Vicario dal 1991 al 2008 e presidente della Conferenza episcopale italiana, Ruini si è spento martedì sera 16 giugno a Roma. Il cardinale aveva 95 anni, compiuti il 19 febbraio. Dallo scorso maggio in condizioni critiche, Ruini – originario di Sassuolo (Modena) – aveva deciso di restare a casa dove medici e infermieri lo assistevano anche con l’ossigeno. Creato cardinale il 28 giugno 1991 da papa Giovanni Paolo II, è stato vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma e arciprete della Basilica di San Giovanni in Laterano fino al 2008.

Approfondisci:

Il cordoglio per Ruini, Meloni: “Una delle menti più lucide della società italiana”. Prodi: “Un amico autentico”

Lo chiamavano il Richelieu italiano. Un po’ perché la politica era la sua seconda vocazione, un po’ perché il sassolese Camillo Ruini, spentosi a 95 anni, per oltre un ventennio, dal 1986 al 2007, ha condizionato la res pubblica in Italia come nessun altro uomo di Chiesa nel secondo dopoguerra. Percepito dai più come premier di un governo ombra, la Cei, di cui fu prima segretario generale e........

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