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Maxime Chattam, maestro del thriller: “Scrivo per elaborare il mio lutto e trovare rassicurazioni dal male”

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Lo scrittore francese Maxime Chattam

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Milano – La critica mondiale lo paragona ad autori come Michael Connelly, Joël Dicker e Stephen King, ma lui si definisce solo un loro fan.

Con oltre sette milioni di copie vendute nel mondo, Maxime Chattam è considerato il maestro francese dei romanzi thriller. Nato a Herblay (a 30 chilometri da Parigi) nel 1976, da ragazzo ha vissuto a lungo negli Stati Uniti e ha un enorme cultura nel genere: è anche laureato in Criminologia e Psicologia forense. Martedì uscirà in Italia il suo nuovo romanzo, “L’Artiglio”, edito da Salani. Per l’occasione è stato ieri ospite del Festival del Giallo di Rozzano.

Il titolo originale francese è “8,2 secondes”. Come è nata l’idea di costruire il romanzo intorno a questo numero?

“Alla base di questo romanzo ci sono due studi scientifici. Il primo rivela che, durante un bacio, la bocca impiega 8,2 secondi per trasmettere dati al cervello che valutano la compatibilità riproduttiva per l’invio dell’ormone dell’amore. L’altro riguarda l’onda della morte, l’ultimo segnale cerebrale misurabile - di circa 8,2 secondi - prima della morte cerebrale. Mi sono detto: “Ci vuole lo stesso tempo per innamorarsi e per morire”. Da questo parallelismo è nato questo libro, che parla sia di amore che di morte”.

Questi temi sono continuamente messi in contrapposizione. Perché le........

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