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Leao e Bastoni, Calafiori e Vlahovic: i nomi dei calciatori (non indagati) che spuntano dall’inchiesta escort a Milano /

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Da sinistra: Bastoni, Leao, Vlahovic e Calafiori

Per approfondire:

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Milano – Dal rossonero Leao all'ex interista Hakimi, ora al Paris Saint Germain. L'interista Bastoni e Calafiori, nella rosa dell'Arsenal, entrambi giocatori della Nazionale italiana reduce dall'ultima brutta figura internazionale con la mancata qualificazione ai Mondiali. Sono 67 i nomi di calciatori (non indagati) e club indicati nel decreto eseguito dalla Gdf come parole chiave per le ricerche nella memoria degli smartphone sequestrati, nell'operazione che ha smantellato un presunto giro di prostituzione rivolto a clienti vip.

Da sinistra: Bellanova, Bisseck, Pinamonti e Ricci

Persone che, in vari periodi, potrebbero essere entrate in contatto con l'agenzia di eventi Ma.De. Milano gestita dai coniugi Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini, entrambi ai domiciliari, anche come semplici partecipanti e ospiti delle serate nei locali milanesi o a Mykonos. Attraverso le ricerche nelle chat si cercherà quindi di ricostruire i contatti nel mondo del calcio degli indagati, per documentare in particolare l'offerta di rapporti sessuali a pagamento o accordi con clienti che in ogni caso non rischiano ripercussioni sul fronte penale.

Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, ora agli arresti domiciliari

Tra le parole chiave sotto la lente "Monza", "Lazio", "Como" oltre a Milan e Inter. Tra i nomi quello dello juventino Vlahovic, poi il tedesco Bisseck e il brasiliano Carlos Augusto, compagni di squadra nell'Inter. Spunta anche il nome di Daniel Maldini, figlio della bandiera rossonera Paolo, che compare anche in alcune foto pubblicate sui social dall'agenzia di eventi, sulle spiagge di Mykonos, e i nomi di Pinamonti, Ricci, Ranocchia, Scamacca, Skriniar, Bellanova, Cancellieri, Giroud, Defrel e De Winter, solo per citarne alcuni. Italiani e stranieri di club di mezza Italia, che in alcuni casi ora giocano all'estero, sull'onda del calciomercato.

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Come funziona il sistema escort

Gli ospiti delle feste erano “selezionati tra i calciatori professionisti”, le ragazze venivano “invitate ad avere rapporti sessuali a pagamento” con loro e i coniugi Ronchi e Buttini, titolari dell’agenzia di eventi Ma.De. Milano “trattenevano almeno il 50% dell’importo pagato, consegnando alla ragazza il resto”. Durante le feste “veniva spesso consumato gas esilarante a base di protossido di azoto contenuto all’interno di palloncini, utilizzato come sostanza psicoattiva ma al contempo non rilevabile ai test anti-doping e quindi gradito agli atleti professionisti”. Poi c’era l’hashish da fumare, per chi lo desiderava, per rilassarsi durante le serate.

La discoteca Pineta a Milano, uno dei locali frequentati dai calciatori di Serie A (il titolare non è indagato)

La base dell’agenzia Ma.De. Milano

La testimonianza di una giovane modella – originaria dei Balcani e residente da tempo a Milano, dove è nota anche nel mondo del gossip – nel 2024 ha presentato denuncia dando il via alle indagini della Gdf sul presunto giro di prostituzione sfociata in quattro arresti. In via Don Guanella, zona residenziale di Cinisello Balsamo, ha sede la Ma.De. Milano, l’agenzia di eventi considerata il fulcro del sistema. Nello stesso stabile, al civico 5/1, abitavano alcune delle ragazze arrivate dall’estero che si pagavano anche le spese per alloggiare nelle camere. Una ragazza colombiana ha raccontato a verbale che “nel 2022 era stata costretta a prostituirsi in cambio di mille euro, di cui solo la metà trattenuti e il resto destinati alla coppia indagata”.

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I locali delle feste per i calciatori

Dalle feste clandestine nella “base” di Cinisello si arriva a San Siro e alle zone della movida milanese. In un locale in particolare, il Pineta (il titolare non è indagato) di proprietà della società Carpa srl, nelle serate era previsto un ingresso “plebeo” destinato ai clienti comuni e un privè che l’agenzia gestiva nel fine settimana come un “locale nel locale” assicurando, secondo le accuse, “la presenza di ragazze disponibili anche per prestazioni sessuali riservate ai clienti più facoltosi”, tra cui gli sportivi.

La discoteca Pineta a Milano, uno dei locali frequentati dai calciatori di Serie A (il titolare non è indagato)

Dalle carte risultano feste anche al Tocqueville in corso Como, al Dolce & Gabbana Martini, JustMe e in Langosteria Bistrot. Dalle intercettazioni emergono le manovre dell’agenzia per trovare sempre nuove ragazze per alimentare il business. “La sera al Just otto donne ci sono, dovevamo almeno riempirlo eh”, spiega Alessio Salamone al brasiliano Luan Amilton Fraga, collaboratori dell’agenzia ora ai domiciliari. Poi l’incitamento: “Cerchiamo di tirare sei o sette donne”.

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Le tariffe per il sesso con le ragazze

Le ragazze, ricostruisce la gip Chiara Valori nell’ordinanza, guadagnavano “70-100 euro a serata” oltre a una percentuale sugli incassi del tavolo. “L’altra volta ho fatto un tavolo di un calciatore (...) Ha speso tremila e io in una serata ho fatto 400 euro”, spiega una delle donne in una conversazione intercettata. Fino a 500 euro se accettavano di prostituirsi, mentre altri 500 andavano all’agenzia. Soldi che giravano nelle “buste”, ricerche di ragazze “sveglie” fatte arrivare con voli low cost dalla Spagna o dalla Grecia, per “acchiappare” i calciatori in grado di spendere senza freni. Dalle intercettazioni emerge anche la fornitura di protossido di azoto, gas esilarante per uno sballo al riparo dai controlli antidoping. “Amo ci servono i palloncini, siamo al Duca, al Me Milan”, spiega una ragazza con un calciatore. E Salamone, sollecito, risponde: “Ti mando qualcuno”.

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La giovane escort incinta

Una ragazza, tra le partecipanti alle frenetiche notti milanesi all’insegna del divertimento dopo le partite, spiega a uno degli indagati di aver “appena fatto il test” e di essere incinta, con sospetti su un calciatore straniero del Verona, cercando di risalire alla data del rapporto sessuale per individuare il partner con cui avrebbe concepito il figlio.

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