Gli oppressori che parlano da "vittime"
Ieri volti noti, meno noti e anche ignoti della sinistra si sono presentati sui giornali e sui social media come ultimi custodi della cultura libera contro il ritorno del fascismo. Intanto pretendono che un editore firmi una dichiarazione d'ortodossia per esporre in fiera. È una beffa: chi reclama il certificato di virtù antifascista si crede l'erede delle vittime dei totalitarismi ma parla la lingua degli oppressori. La........
