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Aggressività e impulsività nell'invecchiamento: «Sono segni d'allerta del deterioramento cognitivo»

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07.09.2026

«È sempre stato un marito gentile e affettuoso. Mi sono sempre considerata una donna amata e fortunata. Adesso lui è diventato aggressivo, mi insulta, non lo riconosco più!». «Mia madre è diventata irritabile in modo insopportabile. Scatta per nulla, alza la voce per sciocchezze. Non la sopporto più...». «Si fa presto a dire: "Porta pazienza". Con mio padre avevo un dialogo straordinario. Adesso il suo volto è lo stesso, solo molto invecchiato. Ma è impossibile parlarci. È intollerante, urla alla minima obiezione o anche di fronte a un piccolo dissenso. Mi sento ferita da questa incomprensione totale, proprio tra noi che abbiamo sempre avuto un dialogo intenso, in grande sintonia. Non è più lui. Mi sembra di vivere in un incubo».

 

I rapporti

Invecchiando diventiamo più rigidi, anche mentalmente. Si inaspriscono e peggiorano alcuni aspetti del carattere. Soprattutto può emergere un'impulsività crescente, che fa saltare quel necessario autocontrollo che prima governava i rapporti interpersonali. Sembra non ci sia più un filtro tra i pensieri, anche molto distruttivi, che usualmente venivano inibiti, moderati, temperati, formulati meglio, e quello che viene detto o urlato, in una frazione di........

© Il Gazzettino