Julio Iglesias, Adolfo Suárez, Psoe, Pp e Podemos. In Spagna è tutti contro tutti sulle accuse sessuali
Prima le accuse al fondatore di Podemos Errejón, poi quelle al socialsta Salazar, uomo di fiducia di Sánchez, e infine quelle a Bautista, sindaco dei popolari. I poltici spagnoli dovrebbero tornare al vangelo, dove si ammonisce chi presume di poter scagliare la prima pietra
Sánchez resiste agli scandali e rilancia il patto con Junts, ma per ora senza successo
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Il MeToo che travolge i socialisti spagnoli
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Madrid. Sul tema della violenza sessuale i politici spagnoli, a destra e sinistra, forse dovrebbero tornare al vangelo. Senza misticismi, solo come buona pratica in materia di procedura penale, laddove si ammonisce chi presume di poter scagliare la prima pietra. Ha cominciato la sinistra radicale femminista, quella di Podemos, a tentare di ribaltare i rapporti di forza tra uomini e donne anche a costo di ribaltare l’onere della prova. Poi però i giudici sono venuti a prendere uno dei fondatori di Podemos, Íñigo Errejón, accusato di violenza sessuale, e a Podemos hanno potuto far finta di niente perché Errejón, eterno rivale dell’altro grande leader, Pablo Iglesias, nel frattempo aveva........
