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Marattin: “L'intervento di Trump in Iran? Più benefici che rischi”

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24.02.2026

Il leader libdem: “Basta indugiare. Un attacco americano taglierebbe anche rifornimenti chiave alla russia e si libererebbe un popolo di 92 milioni di persone che da anni sta chiedendo di poter vivere in pace"

L'attacco all'Iran secondo Israele. Le condizioni e gli obiettivi

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La Cina sta aiutando l'Iran con le immagini satellitari, come ha fatto con la Russia

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Gli ultimatum di Trump

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Venezia. I dubbi sono sull’attendismo, non sull’azione in sé. “Perché sono settimane che i giovani iraniani implorano l’aiuto di Trump”, dice Luigi Marattin, segretario del Partito liberaldemocratico. “E finora ci sono state tante parole, altrettante illusioni. E’ vero che gli Stati Uniti hanno concentrato una forza militare che non si vedeva dai tempi delle guerre in quella regione, ma vediamo come si svilupperanno i fatti”. C’è dunque da augurarsi un attacco energico e mirato, come si vocifera nelle ultime ore? “I rischi sono quelli associati a un qualsiasi intervento militare: anche quelli che ex-post sono considerati salvifici, come quello anglo-americano che ci liberò dal nazifascismo”. Il centrosinistra italiano non la pensa esattamente così. Su diversi fronti, da Teheran a Gaza passando per l’Ucraina. “Noi non usiamo certi argomenti per guadagnare punti nei sondaggi”.

Partiamo dall’Iran, allora. “I........

© Il Foglio