Parla Stefano Esposito, ex parlamentare dem: «Questa riforma risponde alle migliaia di innocenti arrestati, indagati e tenuti per anni sotto processo»
Stefano Esposito è stato a lungo parlamentare Pd, fin quando è stato accusato di corruzione, turbativa d’asta e traffico di influenze dalla procura di Torino, che lo intercettò illegalmente 500 volte. Prosciolto dopo sette anni di calvario giudiziario, oggi Esposito fa campagna per il Sì al referendum.
Esposito lei fa parte di Giustizia Sì, promosso dal Partito Liberaldemocratico, la prima iniziativa di partito a favore del Sì: perché questa scelta?
La nascita del comitato Giustizia Sì è molto rilevante soprattutto perché raccoglie una cultura liberal democratica che sarà fondamentale per il risultato di questo referendum. La vittoria del Sì non è già acquisita come pensano molti, anzi. E quindi il fatto che ci sia, assieme ad altri comitati, il nostro comitato con un taglio liberal democratico molto forte mi ha convinto ad aderire e a dare una mano per dare voce a quel pezzo di cultura che in Italia esiste, a partire dal nostro presidente, l’avvocato Giammarco Brenelli.
La sua storia rappresenta quel che molti hanno passato e passano, tra accuse che finiscono in nulla, anni di vita stravolti, processi lunghi e tortuosi: perché da questo punto di vista la riforma Nordio è importante?
Questo referendum è importante non tanto perché il giorno dopo cambierà la giustizia in Italia. Di questo sono consapevole........
