Così il nucleare aiuterebbe l'Umbria: ipotesi mini reattori dal 2035 con la fissione sostenibile in aiuto ad acciaierie e cementerie
26 Settembre 2026, 10:30
La notizia è di rilievo: Rse, l’ente di ricerca energetica del ministero dell’Ambiente, ha progettato la camera del reattore nucleare a fusione inerziale. Il nucleare pulito non è più solo una chimera e parla anche un po’ umbro, dato che l’amministratore delegato di Rse è il professore perugino e docente Unipg Franco Cotana. Intanto già col nucleare sicuro e sostenibile, quello che sfrutta le tecnologie più avanzate di fissioni e reattori “modulari”, si potrebbero raggiungere grandi obiettivi sul fabbisogno energetico e l’abbattimento dei costi. Un mix tra nucleare “verde” e rinnovabili potrebbe “salvare” impianti energivori come l’Ast e tutto il sistema imprenditoriale dell’Umbria. Con un alleggerimento significativo dei costi anche per le tasche di tutte le famiglie. Il processo è già iniziato. Primo step l’iter legislativo. Il Senato ha approvato definitivamente la legge delega sul nucleare sostenibile Il provvedimento apre alla definizione di un nuovo quadro normativo per l’utilizzo dell’energia nucleare in Italia e prevede un programma nazionale per lo sviluppo sia del nucleare sostenibile sia della fusione (il progetto è stato redatto con la collaborazione del direttore del dipartimento di Matematica Unipg, Gianluca Vinti), nel quadro degli obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza, resilienza e indipendenza energetica del Paese.Abbiamo chiesto a Cotana quale impatto potrebbe avere il nucleare sulle bollette degli energivori - acciaierie, cementifici, vetrerie e aziende della ceramica - e sui consumatori. Rse, lo ricordiamo, è una società pubblica italiana interamente controllata dal Gruppo Gse (a sua volta partecipato dal Ministero dell'economia e delle finanze), che opera in strettissima sinergia con il Mase, il ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica. L’obiettivo di Rse è l’attuazione di politiche di transizione ecologica e decarbonizzazione.
“Partiamo dal contesto. L’Europa - spiega Cotana - ha fissato l’obiettivo della........
