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Cutro, il naufragio della civiltà

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02.07.2026

C’è un errore di fondo, drammatico e strutturale nelle ricostruzioni -burocratiche- che continuano a circolare sulle stragi in mare: l’idea che una scelta, politica o amministrativa, possa condizionare il dovere di effettuare un soccorso in mare.

Sentire qualcuno che giustifica l'inazione parlando di "scelte di policy", di "operazioni di polizia" (law enforcement) o di buona "galleggiabilità" di un caicco evidentemente carico di migranti, significa ignorare deliberatamente il pilastro fondamentale della civiltà umana e giuridica: non è e non deve mai più essere il potere, la politica, a decidere quando salvare una vita, ma è la legge a stabilire quando sorge una situazione di pericolo e quando si deve provvedere.

Ma l'etica di ognuno, sulla base di esperienza e competenza, avverte ancora prima il funzionario responsabile che deve prepararsi ad agire.

Il dovere di soccorso........

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