L’autunno del tartufo parte da Alba
Autentiche relazioni. Odorose di tartufo. In un tempo di cambiamenti sempre più rapidi e inquietanti, climatici, economici, sociali, tensioni internazionali e profonde trasformazioni delle comunità e dei territori, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, a meno 4 dal centenario (nel 2030!) sceglie di mettere al centro il valore delle relazioni. La 96ª edizione, in programma ad Alba da domani ottobre al 6 dicembre, si presenta così al pubblico con il tema “autentiche relazioni”, naturale evoluzione del percorso sviluppato negli ultimi anni e nuova chiave di lettura di una manifestazione che ha saputo costruire per generazioni legami duraturi tra persone, territori, culture e comunità. La longevità stessa della manifestazione, nata dall’intuizione di Giacomo Morra, quasi un secolo fa testimonia il valore di questi legami: relazioni tra trifolai e tra il trifolao e il suo tabui, il cane addestrato alla cerca (nel 2021 la Cerca e cavatura del tartufo in Italia è stata inserita nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, valorizzando il sapere antico e il legame profondo tra l’uomo, il cane e la natura), di padri in figli, tra Alba e il mondo, tra il patrimonio culturale e le nuove generazioni. Nello scenario magnifico delle Langhe-Roero e Monferrato, iscritto dal 2014 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità per il suo paesaggio vitivinicolo, è la stagione d’oro dell’enoturismo, che nel periodo della fiera, vede oltre 600mila........
