“La luce esiste. Provateci”. Elena Guido e il cronometro che conta i giorni senza farsi male
Depressione, autolesionismo, un ricovero in neuropsichiatria. Oggi studia per entrare a Medicina e ha scritto un libro, “Ora parlo io”. Nella Giornata mondiale della salute mentale le sue parole sono un appello. I numeri dicono che serve. Ha diciannove anni. Studia per entrare a Medicina. Fa la babysitter. Vive sul lago di Bracciano. Sul telefono ha un’app con un cronometro che non si ferma da due anni e quattro mesi. Conta i giorni in cui non si è fatta del male. Si chiama Elena Guido. Ha scritto un libro, "Ora parlo io" (Graus Edizioni) e il titolo dice già tutto. L’8 ottobre sera l'ha presentato al Jamaika di Pianezza, alle porte di Torino, inviatata dall’Associazione INSIEME cambiamo PROSPETTIVA Aps. Ha parole precise, quasi chirurgiche, ma quello che arriva di più è il modo in cui le dice.
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