Da Usa 94 a United 26, la Norvegia dei figli d’arte protagonista
Ma questo è matto. Chi conosce un minimo la storia dei Mondiali non può scordare una frase del genere, i protagonisti, il suo contesto. È Roberto Baggio che si rivolge così al ct Arrigo Sacchi nel momento in cui lo sostituisce a metà del primo tempo dopo che la Nazionale era rimasta in dieci per l'espulsione del portiere Pagliuca, contro la Norvegia, nella seconda gara della fase a gironi di Usa '94. “Ma questo è matto”.
È la risposta che avrebbe dato chiunque, non più tardi di cinque o sei anni fa, nei confronti di chi avrebbe pronosticato la Norvegia come una delle grandi protagoniste ai successivi mondiali Americani. Ma chi? Quella nazione che al massimo si fa notare ogni quattro anni alle Olimpiadi invernali, ma che........
