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Ristoranti, a Venezia i conti sono da capogiro: ecco i trucchi spenna turisti

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18.10.2026

Dal calice di benvenuto offerto in attesa di attovagliarsi, e poi battuto sullo scontrino, al giro di amari proposto un attimo prima di strisciare la carta, passando per il “menù fisso” a prezzi stracciati, che non include però servizio e coperto, fino a formule canoniche come: «Oggi lo chef consiglia», che se accettate in buona fede e senza farsi e fare troppe domande possono tradursi in salassate, perché spesso prive di prezzo.

È un filo sottile quanto insidioso quello su cui gioca certa ristorazione veneziana ai danni del turista mordi e fuggi. Quello che tanto chi si è visto si è visto e a spennarlo, o quantomeno provarci, si fa l’affare. Trucchi del mestiere, direbbe qualcuno, che sciupano l’immagine di Venezia.

La notizia di un rombo con contorno di verdure pagato 156 euro da una coppia di canadesi, mercoledì in una trattoria del centro storico di Venezia, riaccende i riflettori sul tema notorio in laguna. «In città è la storia sfortunatamente più vecchia del mondo», commenta l’Associazione difesa consumatore, mentre l’Associazione esercenti pubblici esercizi esorta a non fare di tutta l’erba un fascio: «È opportuno stigmatizzare solo laddove i prezzi non fossero indicati adeguatamente».

La coppia........

© Corriere delle Alpi