Se Napoleone rivuole la banca
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I commenti sul recente attacco di Trump al presidente della Federal Reserve, la banca centrale statunitense, si sono focalizzati sui rischi che questo attacco comporta per la gestione indipendente della moneta. In effetti, il fatto che questo procedimento penale sia stato preceduto da un anno di critiche e insulti pesantissimi a Powell da parte di Trump fa insorgere il dubbio che lâindagine â decisa da Jeanine Pirro, nominata da Trump a Federal Attorney (pubblico ministero) per il Distretto di Columbia e che nel 2019 sostenne che il tycoon era «quasi sovraumano» â sia stata motivata dalla volontà non solo di punire Powell (il cui mandato finirà comunque fra tre mesi), ma anche di mandare un segnale a chiunque lo sostituirà : la banca centrale deve fare quello che vuole il presidente.
Ma, al di là del caso specifico, la vicenda ha anche riaperto una questione più ampia: perché mai la gestione della moneta dovrebbe essere affidata ai tecnici, altrimenti detti........© Corriere della Sera
