L’OCSE fa il bilancio sulla global minimum tax
A distanza di un anno, l’OCSE ha pubblicato il suo primo bilancio sulla global minimum tax che avrebbe garantito gettiti senza variazioni negative. Per anni si è temuto che tassare maggiormente le grandi multinazionali avrebbe potuto spingerle a spostare investimenti, ridurre la presenza in alcuni Paesi o rivedere i propri piani di crescita. A oltre un anno dall’avvio della global minimum tax, però, le prime verifiche disponibili raccontano uno scenario diverso da quello ipotizzato dai più critici.
L’OCSE ha pubblicato la prima valutazione basata sui dati raccolti dopo l’entrata in vigore della riforma e il quadro che emerge, almeno in questa fase iniziale, appare piuttosto stabile. Le casse degli Stati hanno registrato un incremento delle entrate fiscali, mentre non sono emersi segnali che facciano pensare a un rallentamento degli investimenti o dell’occupazione nelle aziende coinvolte.
Naturalmente si tratta di una fotografia limitata al primo periodo di applicazione della normativa, ma rappresenta il primo riscontro concreto dopo anni di simulazioni e previsioni. La minimum tax non coinvolge l’intero tessuto imprenditoriale. Le regole si applicano esclusivamente ai gruppi multinazionali che superano i 750........
