Garantire la salute, un compito diventato sempre più difficoltoso
Ieri si è svolta la Giornata per la Salute indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità riproponendo il binomio cura-scienza che la pandemia ha fatto vacillare.
Il 7 aprile 1948 è stata fondata l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e nella sua prima Assemblea veniva istituita attraverso una risoluzione significativa (Risoluzione WHA/A. 2/Res. 35) la giornata mondiale della salute, giornata che dal 1950 è stata fissata al 7 di aprile di ogni anno proprio a commemorazione della data di fondazione dell’OMS. L’evento ha l’obiettivo generale di sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sui temi della salute e della sanità a livello globale, con la particolare sottolineatura che al concetto di salute, inteso come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità”. Da ieri l’OMS ha tradotto questo concetto nello slogan “One Health” (una sola salute). Questa giornata affronta il tema da un punto di vista differente rispetto alla Giornata Mondiale del Malato istituita 34 anni fa da Papa Giovanni Paolo II (e fissata tecnicamente al giorno 11 di febbraio, giorno in cui i cristiani ricordano la prima apparizione della Madonna a Lourdes alla giovane Bernadette Soubirous). Quest’ultima è indirizzata ai malati ed a chi si occupa di loro, per rivolgere uno speciale messaggio di speranza, di conforto, di attenzione e di vicinanza verso le persone che si trovano nella necessità di dover affrontare la malattia ed i suoi dintorni, mentre la giornata istituita dall’OMS mette l’accento sul tema della salute e delle modalità con cui a livello globale si può lavorare per il suo raggiungimento e per........
