Pizzolato, pionieri del biologico: «Ora apriamo al dealcolato»
Se pensi al sostantivo “pioniere”, difficile trovare una storia più calzante di Cantina Pizzolato. Pionieri del vino biologico, fin dalla nascita dell’azienda all’alba degli anni Ottanta, fin da quando nessuno accostava il bio all’enologia. Pionieri nell’internazionalizzazione, perché iniziarono a esportare prosecco già negli anni Novanta. In tempi non sospetti, molto prima del boom “bollicine”.
Cantina Pizzolato nacque nel 1981 per volontà di Settimo Pizzolato, tuttora presidente. In azienda ci sono oggi i suoi figli Federico (responsabile produzione e acquisti) e Stefania (finanza e risorse umane), unitamente alla moglie Sabrina Rodelli, responsabile export e marketing.
Il 2026 coincide con i 45 anni dell’azienda e, a tal proposito, è stata fissata per sabato 26 settembre una giornata speciale: la cantina di Villorba riunirà fornitori e clienti storici, aprendosi soprattutto al pubblico. La celebrazione di una storia di famiglia, quasi in perfetta coincidenza con l’evento della Tribuna “Una famiglia, un’impresa”, in programma a Treviso il 24 settembre: nell’appuntamento griffato Nem sarà premiata per l’internazionalizzazione.
Basti pensare alla lungimiranza di guardare oltre confine già 30 anni fa, basti pensare che oggi la quota export è pari al 93-95 per cento e i vini prodotti a Villorba raggiungono 60 Paesi, con la fetta più rilevante legata al mercato della Scandinavia.
Oggi l’azienda confeziona 10 milioni di bottiglie l’anno (7-8 di prosecco), conta su 50........
