Il progetto di Electrolux: a Susegana più frigoriferi ma con meno personale
Più frigoriferi, meno operai. Il paradosso che sottenderebbe alla rinascita di Electrolux si basa su un’equazione dal risultato incerto. Almeno secondo i sindacati, che venerdì dopo il (rovinoso, stando a chi era presente) summit a Roma tra governo e azienda hanno bloccato qualsiasi avanzamento di trattativa.
Il fatto è che il piano industriale per uscire dalla crisi, stilato ad hoc per Susegana, si basa su un rapporto inversamente proporzionale tra produttività e numero di lavoratori. Ovvero: aumentare del 30% la produttività, riducendo complessivamente del 30% il numero dei dipendenti.
Vale a dire da una parte arrivare a produrre 140 pezzi all’ora (contro gli attuali 95) e, dall’altra, licenziare 420 persone. 240 operai e 180 impiegati. Un colletto bianco su due.
La matematica non è un’opinione, ma in certi contesti sembra prescindere dalla logica. E così, da migliore sito della divisione italiana del gruppo Electrolux, Susegana diventa quello che pagherà il prezzo più alto di tutti per numero di esuberi in termini proporzionali.
Il piano........
