Ipse dixit per il no. Se lo dicono loro, la riforma Nordio va bocciata
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Ipse dixit per il no. Se lo dicono loro, la riforma Nordio va bocciata
Ci sono due aspetti della campagna per il no al referendum sulla riforma costituzionale della giustizia che introduce la separazione delle carriere nella magistratura che mi affascinano.
Uno è il consueto massiccio allineamento di attori e cantanti con l’opzione indicata dai partiti cosiddetti di sinistra. Mai l’aggettivo “cosiddetti” fu più appropriato, perché la separazione delle carriere, che fornisce al cittadino sottoposto a procedimento giudiziario una maggiore garanzia di imparzialità dei giudici (il Gip e il giudice del dibattimento), dovrebbe essere un cavallo di battaglia della sinistra.
Come indica per esempio il fatto che a presentare un progetto di legge che aveva lo stesso obiettivo furono nel 2001 due deputati di Rifondazione comunista: Giuliano Pisapia che qualche anno dopo sarebbe stato sindaco di Milano, e Giovanni Russo Spena, ex segretario di Democrazia proletaria. Ma cantanti e attori, si sa, sono gente impegnatissima, col tempo contato e una vita frenetica: non hanno modo di approfondire troppo, e allora si informano su cosa hanno deciso le forze politiche di riferimento e si allineano, come i più tetragoni tesserati di partito.
C’è poi un altro fenomeno davvero intrigante: i videomessaggi di personalità del mondo accademico e scientifico a favore........
