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Parole perse/ Limite. Il pianto di Jessica Moretti era sincero. Se n’è accorta?

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08.02.2026

Immagino che perderò la stima di molti lettori affermando che il pianto televisivo di Jessica Moretti, responsabile della morte di 40 giovani a Crans-Montana durante la festa di capodanno, fosse “sincero”. Lei che è stata vista allontanarsi con la cassa dei soldi durante l’incendio, e che ha dichiarato: «È una tragedia inimmaginabile… Voglio scusarmi… Non avremmo mai potuto immaginare una cosa del genere»… è inescusabile. Ma il suo pianto era sincero. Non era per le vittime (anche se forse intendeva mostrarlo): era per il crollo di tutto, senza preavviso, senza appello. La vittoria inappellabile e irreparabile del limite sui suoi brillanti progetti, brutale e devastante (lei così bella prima e così brutta dopo): in questo il suo pianto è sincero. Occorrerebbe solo che durasse.

Una civiltà è caratterizzata, definita e valutabile principalmente in base al suo rapporto con il limite: è da qui che nasce tutta la sua cultura. L’asticella di questo rapporto si sposta come le culture che essa genera. Nella........

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