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«Chi organizza manifestazioni No Tav è stupido o è complice dei violenti»

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«Chi organizza manifestazioni No Tav è stupido o è complice dei violenti»

«Se da decenni le manifestazioni diventano treno per teppisti violenti, bisogna ammettere che le possibilità sono solo due: chi le organizza, o è o complice o è stupido». Non si può certo dire, come i nostri lettori ben sanno, che Stefano Esposito difetti in parresia quando si tratta di affrontare la questione No Tav. Già parlamentare Pd e oggi critico rispetto alla linea di un partito che «ha sacrificato troppo di sé sull’altare di un’alleanza ad ogni costo con chi ha posizioni radicalmente contrapposte a un’autentica sinistra riformista», ha pagato un prezzo altissimo, politico e personale, per il suo chiaro e netto sostegno alla realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, ed è certo una delle persone che non si possono non sentire quando si voglia avere una lettura Sì Tav “in purezza”.

E, infatti, Tempi lo ha cercato per fare il punto dopo i fatti di sabato scorso, con la manifestazione contro la grande opera che si è evoluta, senza soluzione di continuità, in assalto ai cantieri (con annesse devastazioni, a Chiomonte in particolare). La denuncia di complicità, che rigetta ogni distinguo peloso tra massa autoctona non violenta ed estranei dediti agli scontri, qualche ora dopo il nostro colloquio, paradosso solo per chi non conosca quel “laboratorio politico” che è la Val Susa, trova una sua conferma nelle affermazioni che il movimento trenocrociato ha espresso con “quieta brutalità” nella conferenza stampa di ieri.

Se i No Tav rivendicano: «Siamo tutti black bloc»

Leader storici della protesta come Nicoletta Dosio e Guido Fissore hanno, infatti, ribadito che........

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