menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

«Il Libano non è Hezbollah e non vuole una guerra contro Israele»

12 0
17.03.2026

Tempi in Cisgiordania

Newsletter e rubriche

Esteri Trump Israele Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico

Cristiani perseguitati

Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia

Economia Lavoro Auto elettriche Pnrr Inflazione

Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica

Cambiamenti climatici

Transizione ecologica

Transizione energetica

Scuola Educazione Parità scolastica

Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto

Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione

Comunione e Liberazione

Società Intelligenza artificiale Pensiero woke

Intelligenza artificiale

Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole

La preghiera del mattino

Il Deserto dei Tartari

Tentar (un giudizio) non nuoce

Libri in povere parole

Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Marzo 2026 Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025 Ottobre 2025 Settembre 2025

Sfoglia Tempi digitale

Home » Esteri » «Il Libano non è Hezbollah e non vuole una guerra contro Israele»

«Il Libano non è Hezbollah e non vuole una guerra contro Israele»

Dalla montagna dove sorge il Patriarcato di Bkerké, il cuore del cristianesimo maronita, vicino al santuario mariano di Harissa, lo sguardo abbraccia tutta la costa libanese. Qui negli ultimi 30 anni sono venuti tre papi, qui san Giovanni Paolo II ha definito il Libano, pur dilaniato dalla guerra, «un messaggio per il mondo», perché su questi monti hanno trovato rifugio popoli perseguitati in tutto l’Oriente, qui Benedetto XVI ha firmato il suo ultimo documento magistrale prima di rinunciare al Soglio di Pietro, l’esortazione apostolica Ecclesia in Medio Oriente, la coesistenza tra le diverse confessioni religiose come modello di pace per il mondo intero. Qui a Bkerké papa Leone a dicembre ha incontrato i giovani libanesi, incoraggiandoli a comporre il «mosaico di pace», a non abbandonare le loro terre, ad essere artigiani di pace. Qui, proprio nel giorno in cui i tank israeliani entrano nel Sud del paese superando la “blue line”, Tempi incontra il vicario del Patriarcato maronita, mon...

Trump è in difficoltà e l’Iran non ha più fretta di fermare la guerra

La guerra in Iran è un vicolo cieco per Trump

I costi e le scorte di droni ci diranno chi vincerà in Iran

È notte fonda in Terra Santa. Ma c’è chi costruisce la pace

Iscriviti alla newsletter

Dichiarazione di accessibilità

Sfoglia Tempi digitale

Abbonati con carta di credito

Abbonati con bonifico/bollettino

Regala un abbonamento full

Regala un abbonamento digitale


© Tempi