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Il motivo per cui esistiamo

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17.08.2026

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Il motivo per cui esistiamo

L’ultima volta di un papa al Meeting di Rimini fu nel 1982 con la visita di Giovanni Paolo II alla kermesse nata negli ambienti di Comunione e Liberazione. Quarantaquattro anni dopo, un pontefice torna a Rimini (il 22 agosto) e abbiamo chiesto a Davide Prosperi, presidente della Fraternità del movimento giussaniano, cosa si aspetta da questa visita.

Con quali sentimenti Cl attende papa Leone XIV?Il primo sentimento è una gratitudine sorpresa e commossa. Che il successore di Pietro scelga di venire in mezzo al popolo del Meeting è anzitutto un dono che nessuno di noi poteva prevedere: lo accogliamo come un gesto di paternità verso tutti coloro che in questi quarantasette anni hanno costruito questa esperienza di incontro – lasciatemi dire – unica nel suo genere, e come una responsabilità che ci viene consegnata. Il secondo sentimento è un’attesa desiderosa: questa visita è per noi occasione preziosa per lasciarci nuovamente convertire, per riascoltare dall’origine – cioè da Pietro – il compito per cui il Meeting e il movimento esistono.

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Che significato ha per voi la sua presenza, dopo quella di Giovanni Paolo II nel 1982?Inevitabile notare il legame con la visita di Giovanni Paolo II nel 1982, ma senza nostalgia. Allora il Meeting era appena nato dall’intuizione di alcuni amici riminesi, educati da don Giussani a non censurare nulla dell’umano. Quarantasette anni dopo, papa Leone troverà lo stesso popolo, arricchito da generazioni nuove, che continua a scommettere sul fatto che la fede genera cultura, opere, incontro e amicizia tra i popoli, avendo come orizzonte il mondo.........

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