Che vergogna i silenzi e le ambiguità della sinistra sugli attacchi agli ebrei
Per gentile concessione dell’autore ripubblichiamo un articolo di Antonio Gozzi apparso su Piazza Levante.
* * *
Sono a Roma nel mio ufficio di piazza di Montecitorio e nella piazzetta davanti alla Camera una ventina di militanti pro Pal continuano a gridare slogan contro Israele (dal fiume al mare), contro il sionismo, contro gli ebrei.
Siamo a meno di 48 ore dalla strage di Sydney, un attentato organizzato da due estremisti (padre e figlio) che hanno fatto giuramento di adesione all’Isis; un gesto di odio e violenza inauditi che colpisce al cuore la comunità ebraica che stava festeggiando, in un clima di pace e serenità, la festa dell’Hanukkah, la festa delle luci, una festa che celebra la libertà religiosa, la resistenza culturale e il prevalere della luce sulle tenebre.
Nella tradizione ebraica il tema delle luci e delle tenebre ha un significato teologico, morale e simbolico molto profondo. Non indica solo il contrasto fisico tra giorno e notte, ma soprattutto quello tra ordine e caos, bene e male, conoscenza e ignoranza, presenza e assenza di Dio.
La strage di Sydney dimostra ancora una volta che, in Occidente, l’antisemitismo è una piaga devastante molto più diffusa di quello che pensiamo.
Tra le persone uccise sulla spiaggia c’è Alex Kleitman, un uomo di 87 anni che era sopravvissuto all’Olocausto, ucciso, come tutte le altre vittime, solo e semplicemente........
