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Le case che mancano e il welfare abitativo costruito dall’azienda (a spese della collettività)

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23.09.2026

Negli ultimi diciotto mesi sono tornate di moda le foresterie aziendali. Non come residuo novecentesco da smantellare, ma come soluzione presentata come innovativa a un problema reale: le aziende non trovano lavoratori disposti a trasferirsi nelle aree produttive dove operano, perché il mercato degli affitti privati è inaccessibile o inesistente.

Di innovativo a mio parere, c’è solo la rassegnazione di alcuni imprenditori nel dover ammettere (finalmente) che candidati a 5 km dall’azienda non ce ne sono più e che forse, come ho spiegato molto approfonditamente ne “Il lavoro trattato male“, i lavoratori vanno cercati dove c’è offerta – e soprattutto – motivazione.

Alla fine dello scorso anno abbiamo visto fare capolino sulle colonne di qualche giornale di provincia, le testimonianze di qualche imprenditore locale che in maniera decisamente virtuosa rispetto a certi territori e certe mentalità infrangibili, iniziava a rendersi conto dell’importanza di offrire stabilità a quei dipendenti, spesso stranieri o provenienti da altre regioni, che a loro volta avrebbero garantito stabilità alle produzioni aziendali.

Testimonianze che finalmente andavano a sostituire i piagnistei imprenditoriali (fra l’altro sempre degli stessi imprenditori) di non ben documentati casi di offerte di lavoro strabilianti a fronte di nessuna candidatura.

Al punto tale che anche il nuovo Presidente di Confindustria, al momento del suo insediamento, oltre ad invitare la Ministra del Lavoro ad eliminare l’ultimo (e ancora unico) avanzo di politica attiva del lavoro (il tanto contestato reddito di cittadinanza a cui oggi non abbiamo ancora visto un’alternativa), ha invitato il Governo a sostenere la costruzione di case aziendali, supportandole con fondi straordinari e sgravi fiscali nello stile tipico di chi pensa che il fatturato sia un bene privato e i costi un obbligo pubblico.

Ma andiamo per ordine. Tre casi documentati illustrano tre modelli distinti e tre diverse........

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