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Un’altra estate da record: vedi Napoli e poi…?

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28.05.2026

Ci siamo. Comincia un’altra estate da record per Napoli. Migliaia di turisti, alberghi pieni, bed and breakfast saturi, lungomare affollato fino a notte, file interminabili davanti alle pizzerie, il centro storico trasformato in un fiume umano. Ancora una volta vedremo immagini spettacolari della città fare il giro del mondo.

Ancora una volta sentiremo parlare di “boom del turismo”. Ma la domanda vera è un’altra: quale città troveranno questi turisti? Perché il punto non è più quanti ne arrivano. Il punto è cosa trovano quando arrivano a Napoli. E soprattutto cosa resta di Napoli oltre una fotografia a via Toledo, una pizza fritta mangiata in piedi e qualche video pubblicato sui social.

La verità è che Napoli continua a vivere quasi esclusivamente della propria bellezza naturale, del proprio patrimonio storico e dell’umanità dei napoletani. Ed è una forza enorme. Ma non può bastare per sempre. Una grande capitale internazionale del turismo non può reggersi soltanto sul fascino spontaneo dei suoi luoghi, sul folklore, sull’improvvisazione e sulla capacità della città di emozionare “nonostante tutto”.

Perché il rischio è evidente: trasformare Napoli in una gigantesca cartolina da consumare velocemente, una città da attraversare in fretta, da fotografare e lasciare subito dopo. E qui emerge il grande limite dell’attuale Amministrazione comunale. L’impressione, sempre più evidente, è che Palazzo San Giacomo consideri il turismo un fenomeno da raccontare, non una realtà da governare.

Si celebrano i........

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