Terra dei fuochi: dalla Regione tanta ipocrisia e zero fatti
La visita di Papa Leone XIV ad Acerra non è stata soltanto una tappa pastorale. È stata una carezza a una terra ferita e, insieme, un richiamo severo alle responsabilità di chi avrebbe dovuto difenderla e non lo ha fatto. La Terra dei fuochi non è uno slogan, non è una narrazione giornalistica, non è una strumentalizzazione politica.
È una ferita aperta nel cuore della Campania. Una ferita che riguarda milioni di cittadini e che da decenni produce danni all'ambiente, all'economia e soprattutto alla salute delle persone. Per troppo tempo Palazzo Santa Lucia ha scelto la strada più comoda: minimizzare, rinviare, negare. Fino al paradosso dell'ex presidente De Luca, arrivato a sostenere che la vera Terra dei fuochi si sarebbe trovata al Nord.
Una frase che suona come un insulto per chi vive accanto ai siti contaminati, per chi assiste ai roghi tossici, per chi ha visto familiari e amici ammalarsi. La sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo ha demolito questa narrazione, certificando ciò che i cittadini sanno da anni: le istituzioni regionali hanno gravemente fallito nella tutela dell'ambiente e della salute pubblica. Altro che propaganda.
Qui ci sono persone che continuano a pagare sulla propria pelle il prezzo dell'inerzia politica. Ma c'è un aspetto che rende questa vicenda ancora più grave. La Terra dei fuochi racconta meglio di qualsiasi slogan il........
