Fragilità in aumento, adolescenti in crisi
In Italia c’è un luogo che pochi conoscono davvero. Non è una scuola, non è un ospedale, non è una famiglia. Eppure, a volte, è tutte e tre le cose insieme. Sono le comunità educative e terapeutiche per minori e giovani adulti con fragilità psichiatriche: spazi sospesi tra cura e quotidianità, tra crisi e rinascita. Negli ultimi anni i dati diffusi dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità raccontano una crescita significativa del disagio psichico tra adolescenti: disturbi d’ansia, depressione, autolesionismo, disturbi del comportamento alimentare, ritiro sociale. Ma dietro le percentuali ci sono volti. Ragazzi che non dormono la notte. Ragazze che non riconoscono il proprio corpo. Giovani che parlano pochissimo o che gridano troppo. E quando la famiglia non basta più, quando la scuola non riesce a contenere, quando il territorio è impreparato, entra in gioco la comunità.
C’è ancora un pregiudizio diffuso: quello di considerare le comunità come luoghi di contenimento, di “messa in sicurezza”, quasi fossero stanze di attesa in cui il tempo si sospende. In realtà, le comunità educative e........
