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Se Mattarella ritrova la voce l’Italia ritroverà la giusta via

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25.08.2026

È in libreria da qualche settimana il saggio di Savino Balzano “Romanzo Quirinale” - edito da “Paper First”. Centottanta pagine, lungo le quali l’autore, setacciando le dichiarazioni e in particolare “il non detto” degli ultimi due capi dello Stato, Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, il cui mandato scadrà nel 2029, prova a spiegare – e lo scrive nel sottotitolo - “come il Colle ha abbandonato la Costituzione per Washington, Bruxelles e il partito della Guerra”. Ed essendo stati gli unici che hanno avuto il “potere” di risiedere al Colle oltre i 7 anni previsti dalla Costituzione, sono anche quelli che hanno finito per segnare di più il cammino della Repubblica. Il primo è rimasto in carica 8 anni e 8 mesi. Eletto il 15/6/2006, il mandato, scaduto il 20/4/2013, gli fu prorogato, ma il 14/1/2015 si dimise.

Poi fu il turno dell’attuale capo dello Stato. Eletto il 31 gennaio 2015, alla scadenza del primo mandato, il 29 gennaio 2022 - diversamente da Giorgio Napolitano - rifiutò la proroga temporanea, ma pretese e ottenne il secondo mandato per intero. E già da qui avremmo dovuto capire il modello di capo dello Stato che ci saremmo ritrovati: più che un presidente della Repubblica, un monarca. E, lo dico con estrema franchezza, è difficile dire che lo abbia fatto così come scritto nella Costituzione - sulla carta, ma molto........

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