Se alla Casa Bianca c’è un Tycoon permaloso
Il 47° presidente degli Stati Uniti Trump, che si autodefinisce da un bel pel pezzo “The Donald” , già fa capire il suo punto di vista, non è psicologicamente parlando, tanto un politico quanto un Tycoon, cioè un uomo d'affari che pensa quasi esclusivamente all'aspetto pratico, appunto concretamente affaristico, del suo agire sullo scacchiere mondiale, ai quattrini, ai conquibus. In sostanza quanto egli o gli Stati Uniti guadagnano di fatto nel prendere alcune decisioni. Tanto per fare un esempio clamoroso, il 13 luglio 2026 si è autoproclamato Guardiano dello Stretto di Hormuz al posto dei pasdaran iraniani, imponendo una pedaggio del 20 per cento del valore del carico di ogni nave commerciale che lo avrebbe attraversato per ripagarsi dei costi sostenuti dalle navi americane che le avrebbero scortate, dando però addio alla libertà di navigazione, e si possono capire le difficoltà di queste valutazioni... Però poi evidentemente messo di fronte alla problematicità di questa sua alzata di ingegno ha fatto il suo ennesimo dietrofront passando apiù miti consigli e chiedendo agli Emirati del posto di investire negli Usa, dimostrando ancora una volta la sua faccia di bronzo...Trump non è Biden, non è Obama, non è tantomeno........
