Infantino e De Laurentiis, business contro la passione
Cosa hanno in comune Gianni Infantino e Aurelio de Laurentiis? Non solo loro, certo, fanno di business is business la preghiera del mattino. Nel calcio, ma nello sport in generale, ormai va così. Ma il punto centrale sta nel fatto che la corsa al profitto non sempre impatta in maniera così palese con la passione, l’amore per una squadra.
Cosa hanno in comune, dunque? Innanzitutto che negli ultimi tempi ambedue hanno posto una questione economica sul tavolo convinti di avere le carte per assicurarsi il piatto. Il presidente della Fifa reduce da un mondiale ricco di pubblico ma è un particolare che non cancella buchi neri: in testa la squalifica revocata al nazionale statunitense Balogun. Recentemente l’intenzione di far entrare i privati nell’organizzazione del Mondiale che già negli Usa ha preso la strada che Maradona indicò anni fa con la proverbiale lucidità: avremo 4 tempi per gli spot. Ed è successo.
È battaglia con la Uefa, con la Figc che ha manifestato il “non appoggio” alla candidatura di Infantino. Ceferin ha in organigramma l’ex presidente federale Gravina e........
