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L’effervescenza culturale del conservatorismo italiano

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27.05.2026

Si discute molto in Italia, soprattutto negli ambienti intellettuali, del conservatorismo e di come stia prendendo piede nel dibattito culturale attraverso l’attivismo di numerose piccole e medie case editrici. Da quanto si pubblica viene fuori che esso è un fenomeno articolato, che si manifesta più come un insieme di sensibilità politiche e culturali che come un’ideologia monolitica, a differenza del vecchio marxismo.  Sfogliando le numerose pubblicazioni che vengono fuori, si evince come in Italia, a differenza di altri Paesi europei e del mondo anglosassone esso è il prodotto complesso di diverse  tradizioni politico-culturali che vanno dal cattolicesimo sociale al  nazionalismo, al  liberalismo moderato, il tutto legato ad una reazione, piuttosto vasta, alle trasformazioni sociali ed economiche degli ultimi decenni, ma soprattutto al cosiddetto “pensiero unico” ed alla tendenza woke che si qualifica per l’ inclusività che dovrebbe rappresentare ad un progressismo che si manifesta con gli stilemi  dell’intolleranza verso i valori tradizionali, soprattutto nell’accezione dei “diritti” LGBTQ : la sua provenienza è statunitense,  ha fatto breccia anche in Europa dove una sinistra, priva di idee politiche, se n’è appropriata facendone il cuore della propria identità.Il conservatorismo italiano, che si contrappone radicalmente alla nuova sinistra, è rappresentato soprattutto da forze politiche ed intellettuali che pongono al centro della loro riflessione  temi come la difesa dell’identità nazionale, la sicurezza, il controllo dell’immigrazione, la valorizzazione della famiglia tradizionale, una certa idea di ambientalismo, ma soprattutto i valori   sconfinanti, quando è il caso,   nel reazionarismo anti-giacobino.Da sottolineare poi, come scritto nella “Dichiarazione di Parigi”, elaborata il 7 ottobre 2017, da un nutrito gruppo di intellettuali conservatori, capeggiato da Roger Scruton, che un’Europa in cui possiamo credere non è quella dell’Unione, sbiadita rappresentazione di un Continente che potrebbe essere protagonista, ma non lo è:  l’Europa fondata su una propria sovranità in grado di dire la sua nel contesto internazionale, mentre la vediamo fagocitata dalle politiche americana, russa e cinese, per non parlare delle nazioni emergenti, occasionalmente alleate con le potenze più grandi, che vanno sotto il nome di  BRICS.Tuttavia, la sovranità auspicata dai conservatori , questo orientamento non implica necessariamente un rifiuto dell’Unione Europea, quanto piuttosto la richiesta di una revisione degli equilibri tra livello nazionale e sovranazionale.Un altro elemento centrale del conservatorismo italiano  è il riferimento ai valori culturali e identitari. Come detto, la  tradizione, la religione cristiana e la fede cattolica costituiscono il patrimonio storico........

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