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Schengen e i confini, la realtà oltre i proclami

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07.08.2026

Gentile Direttore, quanto accaduto, con conseguenze ancora in atto, a Ceuta, “enclave” spagnola in Marocco, è così grave, che supera ogni immaginazione su come possa agire con cattiveria l’uomo verso il suo simile. Non sto qui a blaterare se l’esodo in massa di migliaia e migliaia di poveri nordafricani sia “colpa“ del Governo spagnolo e delle sue politiche di apertura indiscriminata all’immigrazione.

Un fatto è certo ed acclarato: negli ultimi anni la Spagna ha avuto un comportamento di larga apertura al fenomeno immigratorio, gloriandosene pure, attribuendo ad esso la crescita più alta del Pil, rispetto alle altre Nazioni dell’U.E., proprio per aver avuto più manodopera a disposizione fra i giovani.

Questo del Pil più alto, però, mi fa sempre un effetto di “presa in giro”, perché si parla della percentuale del Pil stesso, cresciuto rispetto all’anno precedente; non si cita mai l’elemento principale rispetto alla percentuale : il 3 % di 60 è uguale a 1,8della crescita globale; il 2 % di 100% ha come risultato 2,00 della crescita, per cui, nel suo insieme, l’Italia è comunque avanti alla Spagna.

Si dice che la marea di uomini e donne, giunta a nuoto a Ceuta, specie in giovane........

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