menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Quando il calcio diventa terreno di scontro politico

26 0
24.07.2026

Gentile Direttore, confesso da subito che, nella finale mondiale tra Spagna e Argentina, ho tifato per quest’ultima, come credo abbia fatto la maggior parte dei napoletani, molti dei quali si sono radunati nella piazzetta dove è collocato il murales di Maradona.

Confesso anche che, nella semifinale tra Italia e Argentina dei Mondiali del ’90, la cui partita si giocò nello stadio allora San Paolo, io, assessore allo Sport del Comune di Napoli, tifai, nel mio cuore, non potendo farlo apertamente, sempre per l’Argentina. Le motivazioni di allora furono condivise dalla maggioranza dei cittadini napoletani: dovunque andasse a giocare l’Argentina in Italia, si assisteva all’indegno coro di fischi all’inno argentino, solo perché l’asso di tutti i tempi aveva “permesso” di far vincere lo scudetto al Napoli.

Un altro motivo, più recondito, fu quello di conoscere la storia di quel popolo, la maggioranza del quale era di origini italiane. D’altronde, anche oggi, ascoltando i cognomi dei calciatori, non si può non rilevare che Tagliafico, calciatore........

© Roma