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Il discorso del Papa in contrasto con la Chiesa napoletana

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20.05.2026

Ho smesso di leggere un quotidiano nell’ottobre del 2024, quando ha iniziato a diffondere una narrazione trionfalistica smentita dalle stesse statistiche ufficiali dello Stato: «Lavoro: il Sud fa da traino», «Il Mezzogiorno è diventato la locomotiva economica d’Italia», «Napoli è tornata a scuola». E tutto questo veniva sostenuto senza esitazione: “Questo giornale ha invocato un cambio di paradigma”. La realtà, però, racconta tutt’altro. “La città rimane ancora segnata da un divario sociale che non separa più il centro dalle periferie. In molte zone si scorge una vera e propria geografia della disuguaglianza e della povertà, alimentata da problemi irrisolti da tempo: la disparità di reddito, le scarse prospettive di lavoro, la carenza di strutture adeguate e di servizi, l’azione pervasiva della criminalità, il dramma della disoccupazione, la dispersione scolastica e altre situazioni che appesantiscono la vita di molte persone. Dinanzi a queste realtà, che talvolta assumono dimensioni preoccupanti, la presenza e l’azione dello Stato è più che mai necessaria, per dare sicurezza e fiducia ai cittadini e togliere spazio alla malavita organizzata”. Parole lucidissime, complete e soprattutto vere.

Non appartengono, però, a qualche sociologo o editorialista critico, bensì al discorso pronunciato dal Papa durante la sua........

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