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La crisi dei Campi Flegrei e i soliti attacchi pretestuosi

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06.09.2026

Per la mia età e la personale esperienza di residente del quartiere flegreo, sono stato testimone di almeno tre eventi maggiormente significativi del bradisismo flegreo: la crisi del 1970/72 che portò alla chiusura del Rione Terra di Pozzuoli per oltre 40 anni consecutivi (ancora in attesa di recupero statico e funzionale complessivo) e il trasferimento dei residenti di quello storico comprensorio di origine greco-romana, verso il cosiddetto Rione Toiano in case antisismiche appositamente realizzate dall’Istituto Case Popolari della Provincia di Napoli.

Nel corso di quel periodo di crisi sismica Il suolo di Pozzuoli si elevò di oltre 160 cm. Il secondo evento significativo cui ho assistito è stato il bradisismo del 1982/84 durante il quale il suolo si è innalzato ulteriormente di 185 cm circa. Con oltre 10mila terremoti ricorrenti e ripetitivi e con punte di 500 scosse giornaliere nelle fasi più acute.

Il fenomeno era molto esteso sino ai quartieri flegrei di Napoli ove pure furono disposti migliaia di sgomberi di edifici (Bagnoli, Cavalleggeri). Tanto da rendere necessario un intervento straordinario di edilizia pubblica che assorbisse adeguatamente la crisi abitativa prodotta nell’intera area flegrea. Nacque così il Rione Monterusciello con circa 5mila alloggi antisismici necessari ad ospitare gli oltre 20mila sfrattati di Pozzuoli e dell’intero comprensorio interessato dal fenomeno sismico. 

Negli anni successivi e, in particolare dal 1985, l’evento bradisismico ha vissuto una lunga fase di stabilità durante la quale si é anche registrato un graduale abbassamento del suolo di oltre un metro. Gli eventi sismici cessarono, favorendo la ripresa e la normalizzazione sostanziale delle attività della cittadina flegrea.

Se proprio vogliamo dirla tutta e francamente è proprio qui che casca l’asino. Perché sarebbe stato proprio questo lungo periodo di fermo degli eventi bradisismici che avrebbe dovuto essere utilizzato per creare le infrastrutture di cui tutt’ora necessita Pozzuoli.

A partire dall’indispensabile risanamento complessivo degli edifici più antichi e storici........

© Roma