La leadership di Martusciello nel segno di Silvio Berlusconi
Fulvio Martusciello è rimasto dove aveva cominciato. Forza Italia, dalla prima ora. Stessa casa politica, stessa radice, lo stesso nome pronunciato ancora oggi come una bussola: Silvio Berlusconi. È da qui che comincia il modello martuscelliano. Da una fedeltà che negli anni non è diventata nostalgia, ma metodo.
Berlusconi come riferimento politico, certo, ma soprattutto come idea di partito: liberale, garantista, aperto all’impresa, alle professioni, alla società civile, capace di cercare fuori dai propri confini energie da trasformare in rappresentanza. Quando nel 2022 Berlusconi gli affidò Forza Italia in Campania, Martusciello cominciò proprio da lì. Dal territorio. E, soprattutto, cominciò da se stesso. Perché sul territorio lui c’è. Sempre.
È probabilmente il tratto più immediatamente riconoscibile del suo modo di fare politica. Una macchina da guerra per quantità di appuntamenti, chilometri, riunioni, incontri, congressi, piccoli comuni e grandi città attraversati. Martusciello chiede presenza e la pratica per primo. Conosce amministratori, dirigenti, militanti, li chiama, li incontra, li segue. La sua idea di partito nasce così: le radici si mettono camminando.
Comune dopo comune, provincia dopo provincia. I numeri aiutano a raccontare il risultato di questo lavoro. Alle Politiche del 2022 Forza Italia in Campania era al 10,64 per cento. Alle Europee del 2024 è salita al 10,82. Alle Regionali del 2025 ha raggiunto il 10,92. Una crescita costante. Tre elezioni diverse, tre volte sopra la doppia cifra, con una linea che continua a salire. Dentro quei decimali c’è molto del modello Martusciello.
Ci sono innanzitutto gli........
