Una massima per Fico sul ripopolamento
È diventata ormai una ciclica ricorrenza discutere ogni inizio e fine estate del ripopolamento dei borghi, fra nostalgia del passato e l’auspicio, rimasto finora tale, di recuperarne il meglio per una loro effettiva rigenerazione. È un cimento dialettico vivace, non ancora soddisfacente nei consigli e suggerimenti dei rimedi più indicati per riuscirvi: una sfida sempre più difficile, essendosi la problematica radicata nel corso di un secolo e mezzo. Particolarmente negli anni ’50 con interventi confusi e smemorati. In quegli anni, avvenne un paradosso, che compromise tutto.
Mentre la Cassa per il Mezzogiorno, allora appena varata, cominciò a dotare borghi e territori di opere fondamentali,primarie: acquedotti, elettrodotti rurali, strade, scuole e case coloniche, per favorire, far rinascere, innovare un’economia tradizionale fondata su agricoltura e artigianato, contemporaneamente le istituzioni a tutti i livelli........
